Visita MuMeSE e Sciesopoli

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Tra memoria, commozione e bellezza

Al secondo piano del palazzo comunale trova sede il MuMeSE Museo Memoriale di Selvino, realtà di grande valore storico e umano che custodisce una delle vicende più straordinarie legate all’Altopiano: quella dei bambini ebrei sopravvissuti alla Shoah, accolti a Selvino, presso Sciesopoli, nel dopoguerra. Un luogo di memoria, riflessione e testimonianza, capace di collegare la storia locale ai grandi eventi del Novecento e di trasformare il ricordo in patrimonio collettivo e consapevolezza civile.

Sciesopoli, costruita nel 1933 come colonia fascista, è diventata, pochi anni dopo, il luogo in cui ottocento bambini ebrei sopravvissuti alla Shoah hanno ritrovato la propria infanzia. Una delle rivincite più commoventi che la storia sappia compiere su se stessa. Era il settembre del 1945. Arrivarono da tutta Europa: dai lager, dalle foreste, dai monasteri dove si erano nascosti. Quasi tutti erano orfani. Sotto la guida di Moshe Zeiri, la vecchia colonia fascista si trasformò in un kibbutz temporaneo: si studiava l'ebraico, si imparava un mestiere, si cantava, si giocava, si tornava lentamente a essere bambini. Tra il 1945 e il 1948, ottocento ragazzi ritrovarono il sorriso tra queste montagne.

Oggi il MuMeSE, inaugurato nel 2019, racconta questa storia straziante e luminosa attraverso documenti, fotografie e steli in legno con incisi i nomi di circa 600 bambini e dei loro istruttori.

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31
Mag/26

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